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LIBERARE L'ALLOGGIO IN ANTICIPO: QUANDO E' POSSIBILE?

Sia nei contratti a canone libero (4+4 anni) sia quelli a canone concordato (3+2 anni) potrebbe verificarsi - al termine del periodo minimo di durata - una delle sette particolari circostanze, previste dall'articolo 3 della legge 431/98, per cui il proprietario può chiedere di liberare l'alloggio. Ecco i casi in cui può accadere:

  • Il locatore, o un familiare entro il secondo grado di parentela, hanno bisogno dell'immobile per abitarlo o svolgere un'attività lavorativa;
  • il locatore svolge un'attività di utilità pubblica e offre in cambio all'inquilino un altro immobile idoneo;
  • l'inquilino ha la piena disponibilità di un alloggio libero e idoneo nello stesso comune;
  • l'immobile è compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza dell'inquilino costituisca un ostacolo al compimento di indispensabili lavori;
  • l'immobile si trova in uno stabile del quale è prevista l'integrale ristrutturazione;
  • l'inquilino non occupa continuativamente l'immobile senza giustificato motivo;
  • il locatore intende vendere l'immobile a terzi e non ha la proprietà di altri immobili a uso abitativo oltre a quello adibito a propria abitazione. In questo caso all'inquilino va riconosciuta la prelazione; il proprietario deve comunicare il prezzo a cui intende vendere. Se l'affittuario accetta, compra, altrimenti il proprietario può vendere a chi vuole, ma ad un prezzo non inferiore a quello proposto all'inquilino stesso.
  • Inquilino e condominio - Il proprietario è responsabile del comportamento dell'inquilino in condominio? Occorre distinguere tra illeciti civili e reati penali. Il proprietario è infatti responsabile, nei confronti dei vicini e del condominio, delle inadempienze al contratto e delle infrazioni al Codice civile commesse dal suo inquilino. Per esempio, se non rispetta il regolamento condominiale, è il proprietario che ne risponde; se non paga le spese, è il proprietario che deve versarle (salvo poi pretenderle a rimborso, giungendo fino a sfrattarlo per morosità). Viceversa, la responsabilità penale resta individuale. Se, ad esempio, l'inquilino fa cadere per errore un vaso sulla testa di un passante (reato colposo), ne risponde solo personalmente.
Responsabilità - Se l'appartamento è danneggiato, ad esempio da un incendio, l'inquilino è presunto responsabile e deve pagare, salvo che non riesca a provare che la colpa non è sua. Infatti l'inquilino ha i locali in custodia e deve utilizzare tutte le precauzioni per evitare incidenti. Lo ha dichiarato più volte la Cassazione (sentenze 1441/1997, 4362/1997), richiamandosi in particolare all'articolo 1588 del Codice civile che tratta dei danni da incendio

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