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guida fiscale alla compravendita della casa

 

Agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa

 

Quando si acquista la “prima casa” si può godere di un regime fiscale agevolato che consente di pagare le imposte in misura inferiore rispetto a quelle ordinariamente dovute.

Acquisto da privato non soggetto ad Iva

In particolare, se la parte che cede la casa è un privato non soggetto ad Iva, l’agevolazione consiste nella possibilità di versare:

- l’imposta di registro con aliquota ridotta del 3% (invece che 7%);

- le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (168 euro ciascuna) in luogo, rispettivamente, del 2% e dell’1%.

Acquisto da imprese

Chi, invece, compra casa da un venditore con partita Iva, dovrà tener conto delle recenti modalità di tassazione introdotte dal decreto legge n. 223 del 2006 (convertito nella legge n. 248 del 2006).

A partire dal 4 luglio 2006, per la compravendita della “prima casa” in cui la parte venditrice è un’impresa, l’acquirente è chiamato a versare le seguenti imposte:

- Iva al 4%, più le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a 168 euro ciascuna), se la cessione è effettuata da impresa “costruttrice” (o da impresa che ha ristrutturato l’immobile) e la vendita si conclude entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori;

- imposta di registro con aliquota del 3%, più imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (168 euro ciascuna), se la cessione è effettuata da impresa “non costruttrice”, oppure quando il venditore è un’impresa costruttrice (o che ha ristrutturato l’immobile) e la vendita avviene dopo 4 anni dall’ultimazione dei lavori.

Ovviamente, in assenza dei requisiti per fruire delle agevolazioni previste per la “prima casa”, l’aliquota

Iva aumenta al 10% (20% se fabbricato di lusso), l’imposta di registro al 7% e le imposte ipotecaria

e catastale al 2% e 1%.

Per usufruire delle agevolazioni “prima casa” non è necessario che l’immobile acquistato sia destinato ad abitazione propria e/o dei familiari.

 

Le agevolazioni fiscali sull’acquisto della “prima casa” sono riconosciute in sede di registrazione dell’atto.

Esse competono non soltanto per gli atti a titolo oneroso che comportano l’acquisto della proprietà,

ma anche quando l’atto comporta l’acquisto della nuda proprietà, del diritto d’abitazione,uso e usufrutto.

ACQUISTO DELLA “PRIMA CASA”: LE IMPOSTE DOVUTE DALL’ACQUIRENTE

Acquisto da privato

registro 3%
ipotecaria 168 euro
catastale 168 euro

 

Acquisto da  impresa " costruttrice"(o di ristrutturazione) entro 4 anni dall'ultimazione dei lavori 

iva 4%
registro 168 euro
ipotecaria 168 euro
catastale 168 euro

 

Acquisto da  impresa "non costruttrice" e che non ha eseguito lavori di restauro, risanamento o ristrutturazione      

Acquisto da "impresa costruttrice"(o di ristrutturazione) oltre 4 anni dall'ultimazione dei lavori    

iva esente
registro 3%
ipotecaria 168 euro
catastale 168 euro

 

 

I requisiti per fruire dei benefici

L'acquisto delle pertinenze

Casi particolari

Quando si perdono le agevolazioni "prima casa"

 

 

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